La storia millenaria del Giappone ha conosciuto periodi di incursioni da parte di gran parte dei popoli vicini che hanno causato, nel tempo, la chiusura del paese anche e soprattutto agli europei.

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un fenomeno turistico senza precedenti, un vero e proprio esodo di viaggiatori verso il Sol Levante.

Ma quanti conoscono davvero la storia e le tradizioni di uno dei paesi più affascinanti del mondo?

Con questo articolo vogliamo regalarvi alcuni spunti per visitare qualche Tempio della capitale giapponese fuori dai classici circuiti turistici!

1 – Nogi Shrine

Tra gli alti grattacieli del quartiere Roppongi (“la nuova Tokyo”) e i curati giardini di Akasaka sorge un tempio minore della città, sconosciuto ai più così come il personaggio da cui prende il nome ….

Nogi Maresuke nacque a Edo (la vecchia Tokyo) nel 1849. Figlio di un samurai, conquistò nel tempo i titoli nobiliari servendo l’Imperatore Meiji, uno dei più famosi ed importanti della storia giapponese nonché il primo a riacquisire il potere imperiale con la fine dello shogunato.

Nogi sacrificò anche due dei suoi figli per perorare la causa giapponese: il primogenito, Katsusuke, morì in seguito alle ferite riportate durante la battaglia di Nanshan. Il più piccolo, Yasunori, non sopravvisse ad una delle battaglie più sanguinose del conflitto russo-giapponese del 1904 che portò alla conquista di Port Arthur.

La storia del Generale Nogi non è costellata solo di successi: nel 1877 subì una sonora sconfitta e chiese all’Imperatore di poter commettere seppuku (o harakiri), un rito che consiste nel togliersi la vita per compensare la perdita dell’onore. Meiji rifiutò la richiesta di Nogi.
Fu solo dopo la morte dell’Imperatore che il Generale decise di commettere seppuku: il 13 settembre 1912, Nogi si tolse la vita nella sua casa, seguito da sua moglie, Shizuko, che commise jigai (l’equivalente femminile del seppuku).
Con la morte di Nogi, la sua casa fu trasformata in un vero e proprio santuario, pur mantenendo le strutture originali. E’ rimasta intatta persino la stanza in cui Maresuke e Shizuko si tolsero la vita.
Curato, raccolto e silenzioso, il Santuario Nogi fu fondato nel 1923.

Tra le peculiarità di questo luogo sacro vi sono sicuramente le ema, le tavolette votive shintoiste su cui i fedeli scrivono le preghiere o i desideri (e in questo tempio sono tra le più economiche!).

Il tempio è aperto ogni giorno dalle 06:00 alle 18:00 e l’accesso è gratuito.


2 – Santuario Togo

A pochi passi da uno dei Santuari più famosi della città, il Meiji Jingu, e da una delle vie più caotiche della città, Takeshita Dori, sorge una piccola oasi di pace: il Santuario Togo.

Il tempio prende il nome da Heihachiro Togo, ammiraglio della Marina giapponese, conosciuto anche come l’“Ammiraglio Nelson dell’Est”.

Le gesta di Heihachiro sono state fondamentali per il consolidamento dello spirito nazionalista del popolo giapponese e hanno consentito alla Marina di conseguire numerosi successi, in particolare durante la guerra russo-giapponese.

Heihachiro Togo nacque durante un freddo dicembre da una famosa ed influente famiglia di Samurai (come Nogi Maresuke): fin dalla giovane età, in seguito al bombardamento dell’attuale Kagoshima, decise di arruolarsi in marina e di contribuire alla difesa della Nazione.
La sua formazione fu di prim’ordine: studiò a bordo della HMS Worcester per sette anni, durante i quali dovette fronteggiare a distanza la rivolta dei Samurai al governo Meiji, appena insediato. Al termine dell’addestramento tornò in patria forgiato da competenze tecniche all’avanguardia per l’epoca e temprato dal rigore del codice d’onore tipico dei Samurai.
La grande occasione di Togo giunse poco più tardi, durante la guerra russo-giapponese: Nicola II Romanov, Imperatore di tutte le Russie, nel 1904 diede inizio al conflitto con il Giappone. Togo fu promosso ammiraglio e riuscì a sconfiggere la flotta russa, causando la prima grande crisi dell’Impero Zarista.
Il trionfo procurò a Heihachiro la fama internazionale e, grazie alle sue gesta, nel 1905 divenne Capo di Stato Maggiore della Marina. Nel 1907 l’Imperatore Meiji gli concesse il rango di conte. La vita di Togo visse il resto della sua vita come Eroe Nazionale, insignito anche dell’Onoreficenza dell’Ordine del Crisantemo, riservata solo ai membri della famiglia imperiale e alle monarchie straniere.

Togo morì nel 1934, a 86 anni: il giorno prima della sua morte, l’Imperatore Hirohito gli conferì il rango di marchese.

Nel 1940, per rendere onore alle gesta militari, fu eretto il Santuario Togo, un’oasi di pace unica nella capitale giapponese, con il suo ponticello e le carpe koi.

Il tempio è aperto ogni giorno dalle 06:00 alle 18:00 e l’accesso è gratuito: non potete perderlo se vi concedete una passeggiata in Takeshita dori!


3 – Hanazono-jinja Shrine

Passeggiando per le vie di uno dei nostri quartieri preferiti, Shinjuku, potreste imbattervi in un gioiello incastonato tra i grattacieli: Hanazono-jinja.

Dedicato ad Inari, il Dio della fertilità e del successo economico, il santuario fu fondato nel 1600 ed è, ad oggi, una delle strutture più antiche della capitale giapponese.

Se siete Instagrammers, il tempio vi regalerà immagini pazzesche per il vostro feed: potrete simulare anche la famosa foto al Fushimi Inari Taisha, il tempio del 1000 Torii di Kyoto, grazie alla presenza di decine di portali sacri in sequenza (senza le migliaia di turisti che affollano il santuario di Kyoto).

Se avete in programma un viaggio in Giappone durante l’Hanami, la fioritura dei ciliegi, rimarrete davvero estasiati dalla cornice che avrete modo di vedere.

Nell’ultimo weekend di maggio inoltre, nell’ampio spiazzo antistante il padiglione principale si tiene uno dei principali festival del quartiere: il Hanazono Jinja Reitaisai. Decine di stand di street food, fedeli, musica e festeggiamenti animano il tempio principale. Davvero imperdibile.

Il tempio è sempre aperto, 24/7 e l’accesso è gratuito.


Questi sono solo tre esempi di Templi della capitale che non dovreste perdervi durante il vostro prossimo viaggio in Giappone: sono facilmente raggiungibili, gratuiti e poco frequentati (fattore da non sottovalutare da queste parti!).

Se volete ritagliarvi del tempo per meditare o rilassarvi, questi sono i luoghi che fanno per voi!

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