Trasgressiva e giovane per chi cerca Coffeeshop e ragazze ammiccanti tra le vetrine del Red Light District.
Romantica agli occhi di chi passeggia tra i suoi ponti illuminati al crepuscolo.
Piena zeppa di storia, cultura, arte e folklore popolare dei suoi circa 800 anni d’età.
La Capitale dei Paesi Bassi è una di quelle mete capace di stupire ogni volta che la si visita, nonostante i numerosi clichè che la riguardano.

La prima domanda che ci pongono i nostri clienti è: cosa visitare ad Amsterdam in 3 giorni?

Sono tantissimi i luoghi di interesse da visitare ad Amsterdam: la buona riuscita dell’impresa dipende dal tempo che avrete a disposizione e, ovviamente, dal mood che vorrete seguire.



Noi di Nato Con Lo Zaino abbiamo pianificato l’itinerario di un Weekend lungo nel mese di Aprile, passeggiando tra canali assolati del centro città, i profumatissimi campi di tulipani del Keukenof e i mulini a vento di Zaanse Schaans.

CONSIGLI UTILI PRE PARTENZA

  • Ricordate di portare con voi un abbigliamento adeguato, la temperatura media ad Amsterdam ad Aprile è di 5 e i 15° . Vestirsi a strati è la soluzione vincente..
  • Contattate la vostra banca per sbloccare le carte di credito ed il bancomat e abilitarli al prelievo in Olanda. Se avete attivato la carta Revolut (Attivala qui 👉🏻Revolut:*http://bit.ly/Nclzrevolut) preleverete senza commissioni! Il pagamento con bancomat e carte non sarà un problema se siete a corto di contanti! 
  • Le prese elettriche in Olanda sono come quelle italiane, ma tutte hanno solo 2 poli. 
  • Ad Amsterdam si cena molto presto: già intorno alle 20 i ristoranti sono pieni e molti chiudono attorno alle 22.30 
  • Sicuramente farete una capatina al Red Light District… non fate foto, è vietato! 
  • Con le sue 18 linee, il tram è uno dei mezzi più comodi per muoversi all’interno delle aree centrali: non a caso è il più utilizzato dai turisti.
  • Amsterdam è una delle città più bike-friendly al mondo: non perdete occasione di noleggiarne una, almeno per una mezza giornata!

COME ARRIVARE DA SCHIPHOL AL CENTRO CITTA’

L’aeroporto di Amsterdam–Schiphol è collocato a 20 km a sud ovest della capitale olandese

Appena arrivati a Schiphol, avrete 2 possibilità per raggiungere il centro città: 

  1. TRENO SPINTER + METRO: Il Treno Sprinter è il mezzo di trasporto più conveniente per arrivare in centro: è comodo, veloce e vi porterà fino alla stazione di Amsterdam Centraal in 20 minuti. La stazione ferroviaria è posta proprio sotto l’aeroporto. Il biglietto singolo può essere acquistato al costo di 5 euro solo andata (10€ A/R) direttamente presso la biglietteria o dalle macchinette automatiche gialle e blu dell’aeroporto.
    Oltre al biglietto per il Treno Sprinter, il nostro consiglio è quello di acquistare un Pass per i trasporti pubblici per 3 giorni (👉Pass: http://bit.ly/passTrasportiAmsterdam) al costo di circa 20€, che vi permetterà di viaggiare su tutti i Treni (escluso lo Sprinter dall’aeroporto al Centro città) Bus, Tram, Metro e Traghetti operati dalla società di trasporti GVB, per 72 ore dalla convalida.
    Nel nostro caso è risultata una valida alleata per visitare Amsterdam in 3 giorni.
    Potrete acquistarla dall’Ufficio Informazioni Turistiche dell’Aeroporto (fuori dal centro commerciale Plaza di Schipol Busplatform B15). La Card si attiva al primo utilizzo (sul primo mezzo utile) ed è valida sino alle 4 di notte del giorno successivo.
    Per esempio: acquistando un Travel Ticket 3 Days, se il primo check-in viene fatto alle 12 di martedì, la card sarà valida fino alle 4:00 di mattina del venerdi (non potrà essere utilizzata per l’intera giornata di venerdì).
    In alternativa, optate per i singoli biglietti: una corsa di solo andata sui mezzi costa 2,90 euro e il biglietto resta valido per un’ora, consentendo di passare su altre linee o mezzi. Potete acquistare il biglietto a bordo di ogni autobus, su alcune linee dei tram o alle macchinette automatiche delle stazioni metro.  


  2. UBER (consigliata in caso di gruppi di almeno 4 persone): Se volete risparmiare tempo, fatica e non trascinarvi dietro il peso dei bagagli, vi suggeriamo di scegliere UBER: un servizio di trasporto privato moderatamente più economico di un Taxi. La tratta fino al centro città ha un costo di circa 30€ ed una durata di circa 25 minuti. Vi suggeriamo di tenere sott’occhio la tariffa più conveniente, Uber X: saricate l’App, prenotate la corsa, il vostro autista vi localizzerà in tempo reale e potrete pagare con carta o con PayPal. 

DAY 1: Tour a piedi dei canali e quartiere De Wallen





La parola d’ordine per chi arriva in città nel pomeriggio è OTTIMIZZARE: complice la vicinanza al nostro alloggio, decidiamo di puntare immediatamente il cuore della città, l’area conosciuta come De Wallen, la zona che si sviluppa attorno al triangolo delimitato da Warmoesstraat, Zeedijk e Nieuwmarkt, attorno ai canali illuminati e nei pressi del Red Light District (la nostra destinazione finale).


Il nostro Minitour del centro città viene condotto rigorosamente a piedi: ci consentirà di immortalare i migliori scorci che Amsterdam può offrire ai suoi visitatori.


Mai scelta fu più azzeccata: tutti i ponti, al crepuscolo, si illuminano e le luci si riflettono nei canali… abbiamo subito chiaro perché la chiamano “Venezia del nord”. De Wallen è un pittoresco dedalo di stradine, corsi d’acqua e numerosi ponti, circa 1300. A dispetto del nostro proverbiale senso dell’orientamento, perdersi in questa zona è stato facilissimo.


Uno dei punti di osservazione più caratteristici si trova all’incrocio tra Reguliersgracht e Herengrach (l’abbiamo individuato facilmente con Google Maps) ed è stato ribattezzato a ragione “Ponte dei 15 Ponti”. Il motivo è semplice: da qui si possono osservare 15 ponti tutt’intorno.. abbiamo provato a contarli e, ad essere onesti, ci siamo fermati a 11! Ma le foto che ci siamo portati a casa sono da cartolina…


Proseguiamo dritti verso la prossima tappa: il sempreverde Green House, uno dei più famosi coffeeshop della città. Prima regola per un’esperienza psicotropa soddisfacente e non controproducente: fate uso solo di SATIVA! Ricordate che il limite massimo di acquisto è 5gr/giorno e la Super Silver Haze è il nostro personalissimo consiglio.
Facciamo una capatina anche dal leggendario Bulldog The First, come recita l’insegna, il “Primo coffee shop di Amsterdam”.
Ricordate anche che in tutti gli shop non si possono fare foto: noi andiamo in controtendenza e abbiamo provato ad entrare con una GoPro in testa. Siamo stati ovviamente rimbalzati con grande nonchalance. I soliti italiani.. 


A seguire, puntiamo Piazza Dam, la più importante della città. Questo imponente rettangolo ospita bellissimi edifici: menzione d’onore per il maestoso Palazzo Reale.

Quando non viene utilizzato per ospitare le cerimonie dalla famiglia reale olandese, può essere anche visitato oltre che ammirato dall’esterno – Ingresso con Audioguida 👉🏻 QUI


Nelle immediate vicinanze sorge la Nieuwe Kerk (Chiesa Nuova) di Amsterdam, di fronte alla quale si erge il National Monumeent, grande obelisco costruito per commemorare le vittime della Seconda Guerra Mondiale.

Proprio a due passi, ci imbattiamo nel Madame Tussauds (Ingresso Prioritario 👉🏻 QUI) il celebre museo delle cere presente in ogni capitale che si rispetti. 



Prima di cena avevamo voglia di bere qualcosa. Una tappa al Café Hill Street Blues è stata una scelta arguta: ci imbattiamo in un pub “smoke-friendly” dove sorseggiare una meritata IPA immersi in un ambiente misto Undergroud- Graffiti che ci ha ricordato vagamente il concetto stilistico tipico dei Ruin Bars di Budapest. 



A meno di 100 metri raggiungiamo l’ottimo Het Karbeel. Per chi vuole visitare Amsterdam in 3 giorni è d’obbligo provare le tipicità culinarie fiamminghe.
Imperdibile la fonduta di formaggio col pane! Il conto? Onesto a dir poco..



Dopo cena siamo pronti per l’altro pezzo forte di questa incredibile città: dalla Oude Kerk (la Chiesa Vecchia) si dipana il Red Light District.



Amsterdam è una vera e propria calamita per il mestiere più antico del mondo.

Già nel 1300 alcune donne si aggiravano tra i vicoli del De Wallen portando con sé lanterne di luce rossa (che le conferivano un aspetto particolarmente avvenente) con l’obiettivo di incontrare i marinai nei pressi del porto.

L’inizio del XIX secolo portò una più severa morale pubblica e Napoleone attuò la normativa sulla prostituzione dapprima in Francia e, poco dopo in tutti i Paesi occupati. In Olanda le prostitute dovevano essere registrate dalla polizia e subivano controlli sanitari settimanali.

Nel corso del XIX secolo, la prostituzione era considerata, al pari della schiavitù, una forma di sfruttamento femminile e veniva tacciata di minare i diritti umani. 

Agli inizi del 2000, il divieto per i bordelli è stato abrogato e la prostituzione è diventata ufficialmente del tutto legale a tutto vantaggio dell’economia locale.

Oggi il Red Light District vanta più di 290 vetrine e l’industria del sesso genera circa 650 milioni di euro all’anno, tutti RIGOROSAMENTE fatturati! 


Sono le 23:30: domani ci aspetta una gita fuori porta!



DAY 2: Keukenhof, A’Dam Lookout e Crociera tra i canali




Quando si pensa all’Olanda, l’immagine che viene immediatamente in mente è quella dei tulipani. E quando si pensa ai tulipani, il pensiero corre subito al Keukenhof, uno spettacolare giardino floreale.

Noto anche come il Giardino d’Europa, si trova a Lisse, non lontano da Amsterdam, nella regione della Zuid-Holland.


La difficoltà maggiore nel visitare il Keukenhof è data dal fatto che il parco botanico apre soltanto per poco meno di due mesi l’anno, all’inizio della primavera, tra metà marzo e metà maggio, periodo in cui fanno capolino i fiori dai bulbi dei tulipani. Le date esatte vengono comunicate con congruo anticipo sul sito ufficiale, e variano di anno in anno.


Va da sé che l’affluenza di pubblico è sempre altissima: durante le 8 settimane di apertura il parco viene frequentato da quasi un milione di persone. Secondo le stime pubblicate sul sito ufficiale del parco, ogni anno vengono piantati circa 7 milioni di bulbi da fiore distribuiti su una superficie di 32 ettari di estensione.

Il momento migliore per assistere alla massima fioritura dei tulipani è orientativamente la metà di aprile: non può mancare tra le cose da visitare ad Amsterdam in 3 giorni, sopratutto nella stagione primaverile!


COME ARRIVARE DA AMSTERDAM A KEUKENHOF

Il modo più semplice per raggiungere Keukenhof è il Bus. I mezzi partono davanti da “This is Holland“, sull’altra sponda del lago IJ rispetto alla Stazione Centrale di Amsterdam.

Basterà salire a bordo di uno dei traghetti gratuiti in partenza dalla stazione centrale di Amsterdam, direzione Buikslotermeer. La corsa in traghetto sino al lato opposto dura 3 minuti e da lì, “This is Holland” dista solo un paio di minuti a piedi.

Il tragitto dura meno di 1 ora (durante il quale si ammira il tipico paesaggio olandese) e, una volta giunti a destinazione, verrete accolti da una piccola passerella sull’acqua che conduce all’interno: è stato un piacere imbattersi in quell’indimenticabile labirinto di tinte …preparate la macchina fotografica!


Noi vi suggeriamo di acquistare i biglietti saltafila per il Keukenhof (comprensivi anche di transfer A/R) 👉 QUI


All’interno del parco ci siamo imbattuti in enormi giardini, 2500 alberi di quasi 90 specie diverse, un mulino a vento, un lago, curatissimi specchi d’acqua e spettacolari distese verdi: considerata l’estensione, non siamo riusciti ad osservarlo nella sua interezza.

Abbiamo comunque trascorso mezza giornata baciati dal sole tra i 7 milioni di fiori a bulbo, dai tulipani ai gigli, passando per narcisi, giacinti e muscari.


Paghi, siamo usciti dal parco e abbiamo fatto ritorno al Terminal dei Bus per raggiungere Amsterdam: non abbiamo dovuto attendere troppo, i mezzi partono con cadenze regolari. 



Il biglietto d’ingresso costa circa 15€ (non può dirsi certo a buon mercato, siamo d’accordo) ma la vista di Amsterdam, da quassù, ripagherà ogni centesimo speso! Con ulteriori 5€ è possibile salire all’ultimo piano per fare un giro sull’Altalena nel vuoto più alta d’Europa: non può mancare tra le cose da visitare ad Amsterdam in 3 giorni!


All’imbrunire la città si tinge di colori stupendi.

Abbiamo sorseggiato una birra accompagnata da musica lounge di sottofondo tra i caldi colori del tramonto prima di congedarci e fare ritorno sull’altra sponda del lago IJ, a ridosso della stazione centrale di Amsterdam.


Nelle immediate vicinanze si trova il Pier da cui partono i traghetti per la Crociera di 1 ora tra i canali della città.

Abbiamo scelto la compagnia Lovers Canal Cruises (biglietti: 👉 QUI ) che ci ha accompagnato alla scoperta dei canali del centro città, dichiarati Patrimonio Mondiale dall’UNESCO.


Sebbene possa sembrare un’attività ridondante o persino superflua, non deve mancare tra le cose da visitare ad Amsterdam in 3 giorni!

La visione dai canali ci ha restituito una prospettiva totalmente diversa della città: dall’acqua, infatti, Amsterdam sembra molto diversa da ciò che si riesce invece a comprendere passeggiando tra le sue viuzze.


Complice l’audioguida in lingua italiana, siamo riusciti a cogliere dettagli dell’ architettura cittadina nella sua interezza, scivolando tra eleganti case galleggianti, bellissime chiese, iconici palazzi con la facciata inclinata in avanti (e pareti non proprio dritte) e numerosi ponti come il Magere Brug, illuminato da oltre 1.800 lampadine…


Ritornati con i piedi a terra ed in preda alla fame, ci siamo diretti dall’ottimo The Chicken Bar, non molto distante dal nostro alloggio…


abbiamo assaggiato pollo in tutte le salse a prezzi superaccessibili in una location estremamente cool. Nota di merito al personale: estremamente accomodante.


Stanchissimi, decidiamo di far ritorno in hotel senza concederci nemmeno un drink post cena (sigh!)



DAY 3: Zaanse Schans e Van Gogh Museum





Ci siamo diretti alla stazione di Amsterdam Centraal, dalla quale parte, a cadenza regolare, il treno che ci avrebbe condotto a destinazione.

Acquistati i biglietti A/R alle macchinette automatiche della stazione (N.B: a Zaanse non ci sono biglietterie) al costo di 11€, saliamo sul treno Sprinter, direzione Uitgeest. Rimaniamo a bordo per quattro fermate e, dopo nemmeno 20 minuti di tragitto, scendiamo a Koog-Zaandijk. 

Arrivati a destinazione ci imbattiamo in un paesino molto tranquillo, dove già si possono ammirare un grande mulino prima di attraversare il ponte e qualche panetteria dalla quale ci siamo rifocillati per la colazione.



Tra i secoli XVIII e XIX la zona dello Zaan, il fiume che ne attraversa le sponde, era una delle zone più industriali al mondo: vantava più di seicento mulini che sfruttavano l’energia eolica punteggiando il caratteristico paesaggio bucolico. Spesso servivano a produrre olio, vernici, tabacco, senape e carta. I primi esempi di mulini risalgono al Trecento, mentre nel Settecento ne esistevano più di 250 tipi differenti sino a che, nel Novecento, furono in buona parte sostituiti da quelli a motore.



Attraversiamo a piedi il ponte, dal quale comincia a fare capolino un paesaggio fiabesco, nonostante l’enorme mole di turisti che sin dalle prime ore del mattino cominciano ad accorrere. 



Ciò che immediatamente ci ha permeato è stata la sensazione di avere davanti un quadro impressionista: la cittadina di Zaanse risale al 1950 e, sebbene da queste parti sembra che il tempo si sia fermato, oggi è un museo en plein air, brulicante di vita tra produttori di zoccoli di legno e di formaggi tipici.



Oggi i mulini, molti dei quali visitabili all’interno (a pagamento, c.ca 5€) e le graziose abitazioni sono stati riconvertiti in musei e negozi che producono e vendono cioccolato, zoccoli in legno e formaggi. Oltre a passeggiare tra  le case in legno e tra i mulini a vento, si possono ammirare i pupazzi e le ceramiche nei negozi, vedere come si lavora la senape, i formaggi, oltre chei famosi zoccoli olandesi.


Abbiamo raggiunto la stazione per fare ritorno ad Amsterdam: anche in tal caso non abbiamo dovuto attendere troppo…i mezzi partono con cadenze regolari.  



Il Museo Van Gogh si trova in nei pressi del Museumplein, una piazza immersa nel verde attorno alla quale si affacciano altre tre celebri istituzioni: il Rijksmuseum (il più grande museo di storia olandese), il MOCO (che ospita una permanente su Banksy) e lo Stedelijk Museum (il museo d’arte moderna e contemporanea). 


Ereditando il nome del Maestro olandese, si potrebbe pensare che la struttura esponga solo opere del Vincent Van Gogh: in realtà racchiude capolavori di diversi artisti, tra cui Monet, Manet, passando per Gauguin.


Tuttavia, con i suoi 200 dipinti e 550 fra disegni e acquerelli, la struttura ospita una delle più grandi collezioni mondiali dedicate al pittore olandese: non può mancare tra le cose da visitare ad Amsterdam in 3 giorni!


Il patrimonio artistico delle opere di Van Gogh è organizzato in modo che il visitatore percorra in breve tempo l’evoluzione dell’artista e dell’uomo.


L’esposizione museale, infatti, si sviluppa su quattro livelli in cui sono ordinate in maniera rigorosa le diverse sezioni, in modo tale che il visitatore possa seguire l’evoluzione del lavoro dell’artista e paragonare le sue opere a quelle dei suoi contemporanei.


Il museo è visitabile ogni giorno sino alle 18:00 (ma l’ultimo accesso è consentito sino alle 17:00) mentre il venerdì rimane aperto sino alle 22:00. 

I biglietti sono disponibili solo online (👉QUI)al costo di circa 21€.



Prima di cena decidiamo di dirigerci verso il De Wallen per bere una birra che ci avrebbe aperto lo stomaco..

I birrifici artigianali della città non possono mancare tra le cose da visitare ad Amsterdam in 3 giorni!


La Brouwerij De Prael non è solo una birreria: situato nel cuore del Red Light District, vanta una produzione artigianale di birra (1200 litri di mosto al giorno con 17 fermentatori) e un forte impegno sociale (vi lavorano a rotazione più di 100 persone con problemi psichiatrici). 


Veniamo avvolti immersi in un ambiente estremamente caratteristico: abbiamo la sensazione di trovarci proprio nel salotto di casa.
Proviamo diverse tipologie di birra, dalle IPA alle Triple, passando per le Stout: tutte buonissime. 


Per la cena di stasera non abbiamo dovuto fare troppa strada: il fidato Google Maps ci porta al Restaurant Van Beeren


Abbiamo provato diverse referenze della tradizione fiamminga, tutte buonissime. Menzione d’onore per le carni, cucinate a puntino! Il rapporto qualità prezzo? Ottimo, considerato che le portate erano davvero abbondanti.




Asciughiamo le lacrime mentre prepariamo le valigie: domattina si torna in Italia…


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I suggerimenti forniti in questo contributo rappresentano un esempio di Itinerario Personalizzato, tarato sulle nostre preferenze, con l’indicazione di cosa visitare ad Amsterdam in 3 giorni!

Pensiamo, progettiamo e consegnamo Itinerari di Viaggio ogni volta diversi, personalizzati sulla base delle richieste di ogni tipo di viaggiatore.

Passo dopo passo accompagniamo i nostri clienti alla scoperta dei luoghi che hanno scelto di visitare, suggerendo attrazioni da non perdere, esperienze enogastronomiche locali, attività ideali da svolgere e spostamenti!




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