È finalmente arrivato il momento che aspettavo da tanto, scrivere la guida di viaggio definitiva per il Nord della Thailandia, quel meraviglioso lembo di terra disegnato dal fiume Mekong che traccia i confini naturali e politici di tre nazioni per cui potresti perdere la testa: Birmania, Laos e Thailandia.

In questo articolo tralasceremo le prime due nazioni per concentrarci sulla gemma del sud est asiatico.

Come di consueto, per il primo articolo di una nuova meta abbiamo preparato la playlist su Spotify per permetterti di calarti nel mood giusto

Prendi un bel respiro, rilassati e partiamo insieme alla scoperta del Nord della Thailandia

Informazioni utili

Hai volato a lungo verso Bangkok, magari con uno scalo intermedio e, appena varcate le porte a vetri dell’aeroporto Suvarnabhumi, hai respirato il fantomatico Profumo d’Oriente, quel misto di carta di riso, smog e afa che permea l’area e ti fa capire che l’esperienza che stai per fare non è osservare ma vivere. La Thailandia fa questo effetto, è il luogo in cui l’Es e l’Io trovano l’equilibrio e il Super Io viene messo da parte, per dirla in termini Freudiani.

Hai vissuto il caos calmo di Bangkok e forse ne hai apprezzato i templi, la cucina e le persone. Ora però è giunto il momento di raggiungere il Nord della Thailandia e tutto diventa più disteso, calmo, naturale.

Una guida di viaggio del Nord della Thailandia è come un testo sacro che ti conduce all’illuminazione. Qui puoi meditare ed elevarti, tra le centinaia di templi buddhisti immersi nella natura. 

Altare Buddhista – Nato con lo zaino ©

Sarai circondato dalla fitta vegetazione e ti consigliamo di portare uno spray antizanzare (si, puoi iniziare a benedire questo consiglio).

Macini chilometri in salita e capisci il motivo per cui Tiziano Terzani ha amato la Thailandia tanto da farne la sua casa: inizi a pensare che forse a Bangkok non potresti vivere ma qui, tra le montagne e i corsi d’acqua, forse potresti trovare la tua dimensione.

Se ti trovi nelle città più importanti come Chiang Mai e Chiang Rai reperire denaro contante non sarà un problema; in centri minori, però, non sarà così semplice prelevare agli ATM quindi ricorda di fare una buona scorta di contanti.

Quali templi visitare nel Nord della Thailandia

Come ti dicevo, il Nord della Thailandia ha tanti templi incastonati in punti più o meno accessibili: in questa guida te ne suggerisco un paio.

Wat Phrathat Doi Suthep

Se penso al mio viaggio nel Nord della Thailandia riaffiorano immediatamente i ricordi legati al Wat Phrathat Doi Suthep, un tempio nei pressi di Chiang Mai. Per raggiungerlo dovrai ricorrere al classico tuk tuk o ad un taxi ma, si sa, i prezzi dei trasporti in Thailandia sono davvero a buon mercato quindi non spenderai più di 500 bath (15€) a tratta. 

Giunto a destinazione troverai una ripida scalinata ad attenderti. Per quanto sia impegnativa, la percorrerai senza difficoltà e sarai senza dubbio affascinato dalle decorazioni che cattureranno la tua attenzione: i muretti che delimitano la scalinata riproducono il dorso di due serpenti Naga. Avvicinati e osservali da vicino: sono dei mosaici!

Dettaglio del Wat Phrathat Doi Suthep
I serpenti Nagi del Wat Phrathat Doi Suthep – Nato con lo zaino ©

Come sempre nel sudest asiatico, i templi sono il fulcro della vita della comunità: ecco perché ci sono sempre negozi, bar e ristoranti. Potrei raccontarti mille curiosità su questo tempio ma per non annoiarti troppo ti dirò che all’interno del chedi centrale è racchiusa una reliquia di Buddha. Un’antica leggenda narra che la reliquia si sia duplicata in circostanze non proprio chiarissime. Il duplicato fu adagiato sul dorso di un elefante bianco, lasciato libero di vagare guidato dallo spirito di Buddha. Il pachiderma si diresse verso l’area a nord di Chiang Mai fino a raggiungere il monte su cui sorge il tempio: lì si accasciò e morì. Ovviamente nel punto esatto in cui terminò la corsa dell’elefante fu eretto lo stupa centrale, interamente ricoperto d’oro.

Il Chedi Principale del Wat Phrathat Doi Suthep in cui è custodita la reliquia di Buddha
Il Chedi principale del Wat Phrathat Doi Suthep – Nato con lo zaino ©

Se hai bisogno di altri motivi per visitare questo tempio, sappi che qui potrai meditare con i monaci buddisti: i monaci buddisti ti ospiteranno per un minimo di quattro fino ad un massimo di ventuno giorni in cui potrai imparare o potenziare le tue doti meditative. Trovi qui tutte le informazioni.

Statua di Buddha del Triangolo d’Oro

Lasciamo Chiang Mai per dirigerci ai confini della Thailandia del Nord, dove il Mekong crea una vera e propria barriera con Laos e Birmania. Qui potrai partecipare ad uno dei classici tour in Laos: non aspettarti nulla di eccezionale, è una trappola per turisti.

In alternativa ti proponiamo di investire qualche minuto per osservare il Buddha del Triangolo d’Oro. La statua è imponente ed è posta a protezione dei confini: ancora più d’impatto sono le statue degli elefanti che difendono l’avamposto sacro.

Statua di Buddha del Triangolo d'Oro
Statua di Buddha del Triangolo d’Oro – Nato con lo zaino ©

Ci sono delle sensazioni che non potrai immaginare fino al momento in cui non arriverai nel Nord della Thailandia e spero vivamente che questa guida di viaggio ti sia d’aiuto per districarti nel mare magnum di informazioni che internet mette a disposizione dei viaggiatori come noi. 

Prima di lasciarci, però, fammi un favore: liberati dei preconcetti occidentali sulla Thailandia, sgombera la mente e preparati a vivere un’esperienza mistica prima che di vita. Chiudi nel tuo bagaglio solo lo stretto indispensabile e abbandonati completamente al turbinio di sensazioni che solo questa nazione potrà regalarti. Mi ringrazierai al rientro dal viaggio!

Hai in programma un viaggio in Thailandia e non sai come organizzarlo o, più semplicemente, non hai voglia di farlo? Contattaci ora e lo faremo noi per te!

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