Metti di voler riconciliarti con il tuo io più profondo.

Metti di voler visitare un piccolo angolo di Paradiso.

Metti di voler scambiare quattro chiacchiere con uno dei popoli più ospitali del globo.

Metti una volta a Bali.

Metti una volta a Bali: metti che vuoi vedere le carpe al Tirta Gangga
Carpe al Tirta Gangga, Bali – Foto: Nato con lo zaino©

Sembra l’incipit di un film hollywoodiano o di un romanzo ma è la verità: Bali è uno di quei luoghi che ti cambia la vita.

Ti chiederai come sia possibile che un flusso canalizzatore di spiritualità si apra proprio nel mezzo dell’Oceano Indiano, su un lembo di terra cinque volte più piccolo della nostra Sicilia.

Non c’è una risposta, Bali è così. Non conosco nessuno che non sia tornato stravolto da un viaggio nell’Isola degli Dei.

Tra un’abluzione nelle immense vasche del Tirta Empul e una passeggiata sui massi sospesi del Tirta Gangga avrai tempo di goderti i tramonti, i sorrisi, le good vibes che solo Bali può regalarti.

Metti una volta a Bali per immergerti nelle acque della sorgente sacra del Tirta Empul
Abluzioni al Tirta Empul – Foto: Nato con lo zaino ©

La forte vocazione turistica, l’intrattenimento, l’offerta di attività sconfinata, la vita notturna e i siti di interesse storico/naturalistico fanno di Bali una meta ideale per coppie e gruppi di amici. 

Ma è anche quel posto in cui mi piacerebbe tornare da solo per apprezzarne le sfumature, i silenzi, il verde sconfinato che ti avvolge e ti lega a sé.

Ho apprezzato ed amato la popolazione locale, sempre disponibile. 

Certo, come spesso accade in luoghi in cui la moneta è particolarmente svalutata, il turista viene a tratti osannato, a tratti ossessionato.

Questo però non inficerà mai il tuo viaggio: ti basterà rispondere educatamente di non aver bisogno di nulla a chi ti chiederà se vuoi un driver o un luogo in cui cenare/pranzare/pernottare. 

C’è un album che ti consiglio di ascoltare fino alla nausea prima di un viaggio a Bali: si tratta di Bagus, disco di esordio di Cesare Cremonini come cantante solista e tributo all’isola indonesiana.

Ricordo che nei primi anni duemila, da adolescente che sognava di vivere a bordo degli aerei, rimasi colpito da una dichiarazione che il cantautore bolognese fece in occasione della presentazione del suo album:

«Mi piace andare dove c’è l’amore, se ci fermiamo la diamo vinta a chi mette le bombe»

Cesare Cremonini

È una frase che sento particolarmente mia, soprattutto in questo momento storico in cui la nostra vita è scandita a ritmo di DPCM e bollettini sanitari.

Per questo motivo, quindi, quando le frontiere riapriranno vorrò tornare a godermi Bali. Potrebbe uscirne un nuovo articolo “Metti una seconda volta a Bali”, non si sa mai!

Prendo in prestito le parole di Cremonini e le faccio mie, in occasione dei 18 anni di Bagus: 

«Mi piace andare dove c’è l’amore, se ci fermiamo la diamo vinta al Covid19».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *